En gma
L'ombra è l'unico movimento percepibile, se si ha lo spazio per attendere.
Il caldo si poggia su ogni superficie, cuoce la sabbia, asciuga la memoria, incide la pelle.
Sull'orologio giacciono immortali le due pomeridiane.
I portici restano lì, in attesa di essere dissacrati da passi distratti che mai entreranno né usciranno da quel tempo.

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